SS.mo Salvatore

Santissimo SalvatoreBracciano ha una tradizione, vista la vicinanza con Roma, molto legata alla religione. Nel paese le festività legate al culto sono molto sentite e ne è un esempio la festa del SS.mo Salvatore, della quale abbiamo testimonianze risalti al XIV sec.

Il Comune ogni anno si impegna a rendere omaggio alla festività e alla sua lunga tradizione con eventi importanti.
Tradizionalmente il SS.mo Salvatore era festeggiato con una lunga processione che prevedeva il trasporto dell’immagine sacra, nelle preziose tavole di un polittico risalvente al 1315 di Gregorio e Donato d’Arezzo. L’immagine era esposta per la vigilia in tutta Bracciano, la sera si trovava alla chiesa di S. Maria Novella dove si cantavano i vespri, infine veniva portata al Duomo di S. Stefano dove restava per gli otto giorni seguenti (la cosiddetta Ottava).

Storia

La celebrazione del SS. Salvatore e molto antica, nonostante i primi documenti riguardanti una confraternita, che si impegna a rendere giusto omaggio alla festività, risalgono al 1331 (confraternita che venne istituita pienamente nel 1716).
I membri di questa organizzazione dovevano “solennizzare la festa del SS.mo Salvatore infra l’Ottava dell’Assunta della Beatissima Vergine“.
Nel corso della storia troviamo diversi altri riferimenti ai “bifolci di Bracciano“. Ci sono documenti di una Visita Apistolica del 1574, di una Visita Pastorale del 1618 e di una del 1704. Verso il gruppo che si occupava della celebrazione troviamo numerosi appellativi come “lavoratori della Compagnìa“, “bifolci di Bracciano” o “Fratelli della Cappella del SS. Salvatore“.

Parte della devozione dei Braccianesi verso il SS. Salvatore deriva anche da due miracoli che compì durante la celebrazione del 14 Agosto del 1681. Il primo miracolo avvenne durante una forte e inaspettata tempesta, ma i partecipanti al corteo pregarono il SS. Salvatore e rimasero illesi. Quello stesso giorno un fulmine colpi la chiesa di S. Maria Novella ma, nonostante i crolli, tutti riuscirono ad uscire miracolosamente salvi ed indenni.
In ricordo di questi due avvenimenti incredibili il 15 Agosto dello stesso anno i Priori fecero incidere nel marmo della Cappella del Santo la promessa della Comunità di onorare per sempre la festa.

Un’altra ondata di devozione arrivo durante la seconda guerra mondiale quando il SS.mo Salvatore venne eletto compatrono insieme a San Sebastiano. Nel ’45 la popolazione Braccianese rinnovò i suoi voti verso il Santo e ancora oggi, come già detto nella prima parte, questa festa resta molto sentita.

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