Museo Dell’Aeronautica Militare di Vigna di Valle

Museo Dell’Aeronautica Militare di Vigna di Valle

Nome:
Descrizione: Il Museo dell'Aeronautica Militare di Vigna di Valle ha la fortuna di possedere gli aeroveicoli che hanno fatto la storia. Lo stesso museo era un tempo uno dei più importanti centri dell'aeronautica italiana.
Indirizzo: Via Circumlacuale, Bracciano, Roma
Mappa: su Google Maps
Telefono: 06 99887509
Fax: 06 99887445

Indice

Il Museo dell’Aeronautica Militare è situato nell’idroscalo di Vigna di Valle (Bracciano) che ha il vanto di essere il più antico di tutta Italia, sul lago di Bracciano, nella zona compresa tra i comuni di Bracciano e Anguillara.

Nel 1904 fu impiantato, nella zona in cui sorge oggi il museo, il primo Cantiere Sperimentale Aeronautico per volontà del Maggiore Mario Moris, il padre dell’Aviazione Italiana e, dal 24 Maggio 1977, data dell’inaugurazione, è stato adibito a Museo Storico.
Esso dispone di 13000 m2 di superficie espositiva al coperto ed è uno dei più grandi e affascinanti Musei dell’Aeronautica al mondo.

Insieme al Museo, voluto e realizzato dalla Forza Armata per dare collocazione al patrimonio aeronautico italiano, è presente anche un’Idroscalo, che veniva utilizzato per il volo degli idrovolanti.

L’entrata al Museo è GRATUITA e l’orario di accesso è il seguente:

  • dalle 09.00 alle 17.30 nei giorni nel periodo di Ora Solare.
  • dalle 09.00 alle 16.30 nei giorni di Ora Legale.

Nei giorni di Capodanno, Pasqua, Natale e nei lunedì feriali, resterà chiuso ai visitatori.

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Attività del Museo

Il Museo, gestito interamente dall’Aeronautica Militare, custodisce materiale aeronautico di notevole interesse storico e documentaristico ed è una fonte che promuove la storia e la cultura aeronautica nel nostro paese, sia per quanto riguarda la scienza dell’ambito, sia per scopi didattici.(Il Museo Storico ha il compito di raccogliere, restaurare, conservare, esporre e valorizzare il materiale aeronautico di interesse storico e documentario, ed è inoltre un centro propulsore di storia e di cultura aeronautica sia sotto il profilo scientifico sia didattico che divulgativo). Il Museo Storico si occupa, tra le sue varie attività del recupero e del restauro di veivoli storici.
Il restauro avviene utilizzando materiali originali (di difficile reperibilità) che vengono assemblati con le stesse tecniche dell’epoca a cui risalgono i singoli veivoli. Il museo organizza mostre aeronautiche sia in Italia che all’estero, conferenze, proiezione di filmati, raduni, congressi e visite guidate, alle quali partecipano anche Associazioni d’Arma, sodalizi civili, scolaresche e anche singoli visitatori.

Ogni anno vengono organizzati  importanti eventi culturali all’interno del Museo, quali concerti, vernissage, convegni e presentazioni editoriali. All’interno del Museo si potranno osservare numerosi velivoli (più di 60), motori, apparecchiature fotografiche, armi, apparati radioelettrici, equipaggiamenti di bordo, dipinti (Balla, Tato, Annigoni), medaglie, cimeli ed oggetti ricordo.

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Struttura del Museo

Visitando il Museo ci accorgiamo che si divide in Hangar, in essi possiamo vedere esemplari di aeromobili restaurati e la storia del nostro paese attraverso quella dell’Aeronautica. Gli Hangar sono “Troster”, “Velo”, “Skema”, “Badoni”.

  • Nell’Hangar Troster, costruito dopo la prima guerra mondiale con il pagamento dei danni di guerra dall’Austria, è la più antica struttura di questo tipo in italia, ha una superficie di circa 1200 m2 ,rivestita, nel 1925 in lamiera metallica, è situato il settore espositivo che parte dai Pionieri e arriva fino alla fine della prima guerra mondiale. Dispone di uno scivolo, sulla riva del lago di Bracciano che veniva utilizzato per gli idrovolanti. In questo Hangar sono custoditi esemplari dei seguenti velivoli: Ansaldo AC.2, Ansaldo SVA.5, Caproni Ca.36, Lohner L-127, Macchi-Hanriot HD-1, S.I.T. Blériot XI-2, SPAD S-VII (Cabruna), SPAD S-VII (Ruffo), Wright N°4.
  • Nell’Hangar Velo, iniziato a costruire nel 1976, serviva per collegare l’Hangar Troster e l’Hangar Badoni, esso ha una superficie di 3600 m2, i lavori furono ultimati il giorno prima dell’inaugurazione del Museo dei 200 giorni. In questo Hangar, che si occupa del settore espositivo che, dal 1928, arriva fino alla seconda guerra mondiale, sono custoditi esemplari dei seguenti velivoli: Campini-Caproni 2, Caproni Ca.100, Fiat C.29, Fiat CR.42 “Falco”, Hispano HA-132-L (Fiat CR-32), Libratore Bonomi BS.17 “Allievo Cantù”, Macchi M.39, Macchi M.67, Macchi MC.72, Macchi MC.200 “Saetta”, Nardi FN.305, SIAI S.5.
  • Nell’Hangar Badoni, costruito nel 1930 dalla ditta omonima, ha una superficie di 3960 m2, era utilizzato per la manutenzione ed il ricovero di grandi idrovolanti, esso era anche impiegato per rifornire gli aerei di combustibili, i quali venivano trasportati, tramite dei carrelli su dei binari, lungo la riva, verso le gru, oppure verso gli scivoli. Fu utilizzato come autorimessa fino all’anno 1959. All’interno sono custoditi esemplari dei seguenti velivoli appartenenti al periodo della seconda guerra mondiale: Cant Z.506 S “Airone”,Douglas C47-DC3 “Dakota”, Fiat G.46 (in restauro), Fiat G.55 “Centauro”, Fiat G.212, Fieseler Fi-156 “Storch”, Imam RO-37 bis “Lince” (in restauro), Imam RO-41, Imam RO-43 “Grillo” (in restauro), Macchi MC.202 “Folgore”, Macchi MC.205 “Veltro”, North American P-51 D “Mustang”, SIAI SM.79 “Sparviero”, SIAI SM.82 PW “Marsupiale”, Supermarine Spitfire MK-IXe.
  • Nell’Hangar Skema,  ideato per aumentare lo spazio espositivo del museo che, con ritrovamenti e scambi, si andava arricchendo di materiali. Iniziato a costruire nel 1986  e ampliato nel 2009 (con la costruzione di una tettoia esterna che aumenta lo spazio espositivo di 1000 m(q)), dispone di due piani con una superficie complessiva di 4200 m2: 3200 m2 piano terra, 1000 m2 il piano superiore. I numerosi velivoli del periodo post-bellico (compresi i moderni velivoli a getto), esposti in entrambi i piani di questo hangar, sono esemplari di: Aerfer Ariete, Aerfer Sagittario I, Aermacchi MB.323, Aermacchi MB.326, Agusta Bell AB.204-B, Agusta Bell AB.47 G2, Agusta Bell AB.47 J, Canadair CL13 (F-86E) “Sabre” Mk-4, De Havilland DH-113 NF Mk.54 “Vampire”, Fiat (North American) F-86 K, Fiat G.59 4B, Fiat G.80, Fiat G.91 PAN, Fiat G.91 R, Fiat G.91 T, Fiat G.91 Y, Grumman HU-16A “Albatross”, Grumman S2F-1 “Tracker”, Lockheed F-104G “Starfighter”, Lockheed RT-33, Macchi M.416, Macchi MB.308, North American T-6G “Texan-Harvard”, Panavia Tornado ADV, Piaggio Douglas PD.808, Piaggio P.166, Republic F-84F “Thunderstreak”, Republic F-84G “Thunderjet”, Republic RF-84F “Thunderflash” (in restauro), SAI Ambrosini “Canguro Palas”, SAI Ambrosini Super S.7, Stinson L5 Sentinel.

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Storia del Museo

L’Aeronautica Italiana riuscì,nel tempo, a mettere insieme e ordinare in un posto solo tutti i reperti che ne caratterizzavano la storia. Dopo vari cambi di sede, l’A.M. ha scelto, come propria sede, nel 1975, il Museo di Vigna di Valle (Bracciano).
Nel 1913 venne costituita una prima esposizione aeronautica con tutto il materiale storico raccolto, relativo all’attività aeronautica in Italia dal 1884 in poi (cioè dall’anno della costituzione della prima Sezione Aerostatica nell’ambito della Compagnia del Genio),  con sede nel Castel S. Angelo a Roma, dove si trovava il Museo Storico del Genio.
Nel 1933 e, successivamente, nel 1939, i materiali esposti al museo vennero trasferiti da un centro ad un altro, entrambi a Roma, il primo sono le casermette della Batteria bassa sul Tevere, da lì il museo venne trasferito sul Lungotevere delle Vittorie.
La seconda guerra mondiale causò dei danni irreparabili ad alcuni oggetti esposti.
Nel 1950 nasce l’idea di creare un Museo Storico Aeronautico come quello degli altri Paesi del mondo, così sorgeva il dubbio di quale sarebbe stata la sede idonea.
Venne creata una prima sede del Museo Storico A.M., nel 1961, al Palazzo della Vela di Torino, preso in affitto e utilizzato dall’A.M.
Nel 1974, l’amministrazione locale decise di impiegare il palazzo per altri scopi, ora bisognava cercare una nuova sede adatta anche al mantenimento ideale dei materiali.
Una sede a Milano vicino al Museo della Scienza e della Tecnica non fu possibile, a causa degli elevatissimi costi richiesti per costruire le infrastrutture necessarie daccapo.
Così l’Aeronautica Militare decise di trasferire, presso l’aeroporto di Vigna di Valle (Bracciano), la totalità del materiale, che, nel frattempo, veniva inserito in un appena costituito Centro di raccolta e Centro Scientifico del Volo.
Ma il museo braccianese non era ancora la sede fissa, perchè intanto, le ricerche per trovare un luogo dove raccogliere ed esporre il materiale, proteggendolo dalle intemperie, continuavano, così, nel 1975, per motivi economici, si scelse di lasciare il materiale a Vigna di Valle.
Questo aeroporto aveva le caratteristiche di essere il più antico sito aeronautico in Italia, infatti, nei primi del ‘900, fu il primo Cantiere Sperimentale Aeronautico e qui si realizzò, nel 1908, il primo dirigibile militare, l’N.1, di Crocco e Ricaldoni.

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Centro di Documentazione Umberto Nobile

Il Centro di Documentazione, annesso al Museo Storico, conserva cimeli delle spedizioni polari, la biblioteca personale e gli archivi del Gen. Umberto Nobile.
Questo materiale di rilevante interesse scientifico e storico costituisce il nucleo più importante del Centro di Documentazione, costituito da una biblioteca di oltre 6.000 volumi, una raccolta di disegni, lettere, documenti di interesse aeronautico, una ricca emeroteca, e un interessante archivio fotografico. Queste raccolte si arricchiscono ogni anno di nuovo materiale proveniente in massima parte da donazioni private.
Al Centro (chiamato Umberto Nobile in onore dell’ingegnere ed esploratore italiano che per primo avvistò il polo nord con il suoaereo) si può accedere dal lunedì al giovedì dalle ore 09:30 alle ore 15:30, previa prenotazione telefonica al numero 0699887503-4, oppure scrivendo una mail a uno di questi due indirizzi:

aeromuseo@aeronautica.difesa.it
flavio.silvestrini@aeronautica.difesa.it

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2 Commenti.

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  1. claudio

    20 agosto 2012 alle 3:56 am

    domani verrò a visitare il museo con i miei nipoti. da ciò che leggo sarà sicuramente entusiasmante.


  2. emanuela luglio

    27 agosto 2012 alle 12:22 pm

    visitato più volte negli anni 1985 scaturì in me la voglia di avvicinarmi al mondo militare, lì acquistai i libri che ho letto con grande passione, (vita di un pilota di CORRADO RICCI, folgore e si moriva! di RAFFAELE DORONZO, currahe di un parà inglese a cassino…ecc ecc )da quella volta la mia lettura è stata solo di questo genere e questa passione mi ha fatto ritrovare in un vecchio baule il diario di guerra di mio nonno Cap.Magg. Spalvieri cl.1886 Brig. Sassari…sul Piave nel I° conflitto mondiale… combattè in tutte e 3 le guerre che coinvolsero il ns. paese.Ho sempre mantenuto un vivido e piacevole ricordo di Vigna di Valle…a breve voglio tornarci!!! Grazie. E.Luglio

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