Chiesa della Visitazione

Chiesa della Visitazione

Nome:
Descrizione: Da convento di suore agostiniane a luogo di culto per i fedeli, questa chiesa, passata attraverso varie ristrutturazioni, si trova nel centro di Bracciano e gode di una storia movimentata ed interessante.
Indirizzo: Via Xx Settembre, Bracciano
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La Chiesa ed il Convento della visitazione nascono nel 1641 dal desiderio della duchessa Orsini su progetto dell’architetto braccianese Orazio Turriani che riguardava la costruzione di un convento di Monache Clarisse e Francescane, la spesa venne sostenuta dalla comunità braccianese e da donazioni del Duca Flavio Orsini.

Nel 1669 le suore poterono entrare nel convento e restare lì fino a che, nel 1800, i decreti napoleonici non lo soppressero.

Nel 1834 la struttura venne abitata dalle suore Agostiniane del Divino Amore, le quali, sempre all’interno del convento, vi gestivano un collegio destinato all’educazione delle giovani locali.

Per permettere questo progetto per il convento, il duca di bracciano dell’epoca (Marino Torlonia 1803-1848), aveva fatto restaurare la chiesa ed il monastero grazie al contributo dell’Amministrazione Comunale e di alcuni benefattori.

La morfologia attuale della chiesa, la facciata in stile neoclassico ed il quadro ad olio raffigurante la Visitazione risalgono proprio a quel restauro, mentre della chiesa precedente rimangono un dipinto nella controfacciata e la mensola del tabernacolo dell’altare maggiore, quest’ultimo realizzato durante il restauro in marmo e stucco.

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Nel 1873 il Convento, in seguito alla soppressione degli ordini religiosi del Regno d’Italia, passò nelle mani dello stato e così al Comune che garantì l’apertura della chiesa al culto ed il convento per le due monache ancora in vita, anche se l’edificio ormai, a causa del degrado in cui si trovava, era diventato inabitabile.

Nel 1910 venne deciso di vendere l’edificio e le suore furono costrette a trasferirsi nella loro attuale sede in Via Flavia (1912).

Oggi, nel negozio Natural Beauty, situato all’interno dell’edificio che una volta accoglieva il Monastero si possono tutt’ora vedere le pietre che costituivano le pareti dell’antico Monastero, che nel periodo 1910-1922 venne impiegato come deposito di Carbone e come riparo per la notte per truppe di soldati di passaggio quando venivano meno i posti in caserma.

Undici anni dopo la decisione di vendere quell’edificio, dal momento che nessun acquirente si faceva avanti, il Comune decise di adibirlo a Case popolari per famiglie senza tetto, mentre la chiesa rimase destinata al culto.

L’altare maggiore, realizzato in marmo e stucco, è frutto del restauro ottocentesco, come pure il quadro ad olio raffigurante la Visitazione.

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