Gita fuoriporta a Tolfa, nei pressi di Roma

Tolfa è un comune italiano di poco più di 5000 abitanti della provincia di Roma, la cui importanza storica lo ha reso un comune molto visitato. Se vi trovate per una vacanza alloggiando in un hotel stazione termini a Roma, considerate l’idea di prendere un treno regonale, un pullman o anche affittare una macchina per fare una gita fuoriporta a Tolfa.

Tolfa nella storia

L’importanza storica dei Monti della Tolfa, tanto nel periodo preistorico quanto in quello storico, proviene dalle risorse minerarie, per le quali sono stati sfruttati da sempre. Fanno parte della storia: l’industria dell’allume; le sporadiche miniere di ferro e di piombo; in taluni casi l’ipotetico ritrovamento dell’oro e dell’argento; i cosi detti “diamanti della Tolfa ” ed un’ infinità di altri minerali ed argille.

 

I primi insediamenti sicuri della zona risalgono alla lontana età neolitica e oltre (V millennio a.C.) come testimoniano le fondazioni di capanne di Monte Rovello e le cuspidi di frecce e le accette levigate rinvenute in varie parti e visibili al Museo di Allumiere ed al Museo Preistorico Etnografico Pigorini di Roma.

 

Dell’epoca del bronzo (II millennio a. C.) il ripostiglio scoperto nel 1880 alle Coste del Marano e contenente 120 oggetti di bronzo lavorati con perizia, tra cui tre tazze con decorazioni sbalzate ed una rozza testa di bue; vari utensili ( coppe, fibule, asce )e gioielli (anelli,collane,spille). Resti di ceramiche micenee rinvenute a Luni sul Mignone testimoniano il contatto di quelle popolazioni con gli abitanti dei Monti della Tolfa, rapporto con molta probabilità dovuta al commercio dell’allume.

 

Numerose sono le testimonianze del periodo protovilliano: tombe a cassa formati da lastroni di pietra o pozzetti scavati nella roccia tenera e contenenti la custodia di tufo o nenfre con dentro l’ossuario fittile ed il corredo di vasi ed oggetti del defunto.

 

Dell’ultima parte dell’età del ferro è la nascita della civiltà etrusca nel bacino del Mignone. Le prime testimonianze risalgono al VII sec.a.C. e sono connesse come d’ altra parte anche le più numerose dei secoli successivi ai riti funebri. La diffusa presenza di insediamenti etruschi può far pensare alla possibilità di sfruttamento delle miniere di ferro e del legname dei boschi, come è stato ipotizzato da numerosi studiosi tra cui il Pallottino.

 

Non mancano resti di insediamenti civili come le mure del pagus di Grotte Pinza. I centri abitati etruschi continuarono a sussistere durante il periodo romano come attestano resti di costruzioni, frammenti di vasi, lapidi e monete di epoca imperiale. Resti di un tempio etrusco-romano sono in località Grasceta dei Cavallari; i doni votivi qui rinvenuti sono stati esposti ad Arezzo in occasione dell’anno internazionale degli etruschi. Casali e ville d’epoca romana sono sparsi in varie parti del territorio.

 

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Co-founder del Network Turistico, studente liceale, si occupa di Web Marketing dal 2007. Gestisce un sito di approfondimento, SeoPoint.org ed è moderatore presso il Forum GT, la community di riferimento per l’argomento in Italia. E’ stato relatore alle edizioni 2009 e 2010 del Symposium GT e Convegno GT e scrive per alcune testate online e offline. Appassionato di sport, pratica agonisticamente atletica e nel tempo libero MTB, trekking e arrampicata sportiva, scrivendo saltuariamente sull’argomento.

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