Conferenza Stampa Bracciano Bene Comune su Rifiuti

Corso Pratico di Fotografia 2013 - Clicca per IngrandireElena Rosa Carone Fabiani, consigliere comunale di Bracciano Bene Comune ha aperto la conferenza stampa del 4 Aprile 2013 sull’argomento de rifiuti a Bracciano.

TurismoBracciano, come organo di stampa, è stato gentilmente invitato a prendere parte ad essa e di diffondere le informazioni in attesa di un’assemblea che la Bracciano Bene Comune intende tenere con i cittadini di Bracciano e con gli interessati per discutere della situazione della discarica di Cupinoro, ovvero dei rifiuti nella zona di Bracciano.
Questo non solo è un argomento che è attuale, ma che può divenire un problema per la salute dei cittadini stessi.

C’è la possibilità che con i rifiuti, come è già successo per l’acqua, si generi una e propria emergenza riguardo i metodi di smaltimento di collocazione e sembra che ci sia poca attenzione da parte dell’amministrazione locale e poco se ne discuta tra i cittadini che non sono totalmente o correttamente informati.

Storia della discarica di Cupinoro

Nasce nel 1991 per sopperire al problema dei rifiuti di Bracciano e oggi arriva ad accogliere spazzatura proveniente da 25 Comuni nella zona.

Non è mai stata attuata una vera e propria strategia a lungo termine nei confronti dei rifiuti, l’unico modo per accogliere nuovi rifiuti è stato quello di creare, di volta in volta, nuovi invasi, allargando sempre di più la discarica. Nessun impianto di riconversione dei rifiuti è stato attuato fino ad ora.

Nel 2004 il sindaco Negri, pressato dai cittadini, costituì una SPA (La BraccianoAmbiente) a capitale pubblico di cui il sindaco, in rappresentanza dei cittadini, diveniva il socio unico.

La differenza col passato, in cui ditte private si susseguirono per la gestione della discarica, era che poteva esserci maggiore controllo dell’operato da parte dei cittadini riguardo alla situazione dei propri rifiuti, o almeno così si sperava.

Le ditte in passato, dal momento che il loro operato durava solamente qualche anno, non si sono poste dei programmi a lungo periodo, ci fu, allora, anche la scoperta che quelle ditte avevano versato del pergolato nelle campagne circostanti, campagne destinate ad uso agricolo.

Nel 2007 venne eletta una giunta comunale con un programma elettorale che avrebbe garantito, per quanto riguarda i rifiuti, che nel corso di quel mandato avrebbero chiuso la discarica e riconvertito tutte le attività della BraccianoAmbiente che erano impegnate nella gestione dei rifiuti.

Nel 2011 una lettera firmata dal direttore generale della Bracciano Ambiente, indirizzata alla Polverini, dava la disponibilità all’allargamento della discarica per il contenimento di un ammontare di rifiuti pari a quello accumulato fin ora 200000 m^3 di spazzatura 135mila tonnellate.

Questa decisione non era mai stata discussa nella giunta comunale di allora, questo ha spinto il vicesindaco e referente Elena Fabiani, non potendo più seguire il programma elettorale, a consegnare le proprie dimissioni.

Questo allargamento della discarica potrebbe danneggiare lo sviluppo del paese, che è un paese a prevalenza agricolo e turistico.

Due soluzioni per la gestione dei rifiuti

Durante i diversi mandati , si è pensato ad alcuni modi per gestire i rifiuti:

Compostaggio Aerobico – che consenta di creare fertilizzante dai rifiuti organici quasi puri, questo comporta una maggiore attenzione da porre nel modo di fare la raccolta differenziata.

Impianto a Biogas di 1 MegaWatt – per quel gas già presente in discarica, generato dai rifiuti organici nell’arco del tempo.

Si parla anche di un ipotetico ulteriore impianto a Biogas di 600KiloWatt per lo smaltimento di rifiuti, ma non se ne è mai parlato nel corso delle riunioni del consiglio comunale.

Nel corso della conferenza viene molto criticata la trasparenza della BraccianoAmbiente, in cui il Sindaco è il socio unico e non c’è la possibilità per i cittadini di assistere alle riunioni o andare a visitare la discarica.

Domande rivolte al sindaco

  • Si è davvero scelto di aumentare la dimensione dell’impianto e quindi di scavare altri invasi?
  • La costruzione di un impianto di trattamento meccanico biologico impiega almeno 2 anni, dal momento che la spazzatura lì non può più essere versata, a meno di trattamenti, dal momento che la BraccianoAmbiente non ha i fondi per poter costruire un tale impianto, cosa si intende fare a riguardo? Per avere un impianto che tratta solamente i rifiuti di tipo indifferenziato si dovrebbe poter produrre ecoballe ed avere a disposizione degli inceneritori per smaltirle.
  • Richiesta al sindaco di istituire un comitato pubblico per la partecipazione e per la trasparenza per sopperire alla carenza di comunicazione messa in luce durante questi anni di operato per quanto riguarda la situazione dei rifiuti, in modo tale che le decisioni prese. A tal proposito è iniziata una raccolta firme, che, in caso di risposta negativa da parte del Sindaco, verrà presentata facendo così in modo che la voce dei cittadini venga comunque ascoltata dalle autorità competenti.
  • La richiesta di poter accedere in discarica accompagnata da due tecnici da parte della referente è stata negata in quanto, come consigliere può accedere, mentre i due tecnici, i quali lavorano presso l’ENEA, non possono in quanto senza autorizzazione da parte dell’ente per il quale lavorano.
  • Quali sono le motivazioni che hanno indotto il revisore dei conti della BraccianoAmbiente ed l’ufficio del controllo analogo a rassegnare le proprie dimissioni? Dalla lettera di dimissioni sembra che le motivazioni siano mancanza di trasparenza, di condivisione con i vertici della BraccianoAmbiente (problemi di accesso alle informazioni, documenti e bilanci). Il Sindaco attribuisce il motivo delle dimissioni a problemi di incompetenza.

Anche i cittadini informati dei paesi limitrofi si preoccupano per la situazione della loro zona, dal momento che l’inquinamento provocato dalla discarica si espanderà in poco tempo anche nei dintorni di Bracciano.

Una signora di Manziana, membro dell’Associazione ComitatiBiogas, è intervenuta dicendo che l’associazione di cui fa parte ha convocato un medico dell’ISL presso la discarica di Cupinoro, quest’ultimo ha suggerito di bonificare subito la zona perchè pergolato, metalli pesanti ed altre sostanze nocive sono sicuramente penetrati nel terreno nel tempo costituendo un pericolo non solo perchè la zona è circondata da campi dedicati alla coltivazione, ma anche perchè potrebbe essere inquinata anche la falda acquifera sottostante, con conseguente rischio sanitario.

La signora chiede poi, in caso di costruzione di un impianto a biogas, dal momento che sono disponibili degli incentivi per ridurre di molto le spese, se il comune ne è a conoscenza e se questi verranno richiesti in caso di costruzione dell’impianto.

Speriamo di riuscire ad uscire subito da questa spiacevole situazione con delle iniziative a lungo termine, destinate a risolvere il problema dei rifiuti e di prevenire quello che altrimenti bisognerà curare in futuro.

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Co-WebMaster del Sito. Vive a Bracciano. Attualmente frequenta il secondo anno presso la facoltà di Ingegneria Gestionale presso l'Università La Sapienza di Roma. Oltre a lavorare per TurismoBracciano gestisce e scrive per un sito rivolto agli studenti.

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