L’altra faccia dell’occupazione, News dal Vian

15 ottobre – Nei precedenti articoli abbiamo parlato dal punto di vista degli occupanti, fornendo interviste e iniziative. Oggi, quindi, siamo andati a chiedere pareri ai docenti, al vicepreside e ad alcuni tecnici di laboratorio.

Prima intervista al vicepreside:

-Quale è il suo giudizio sull’occupazione?

R: Penso che sia una forma d’azione sbaglia e inutile oltre che illegale. Non c’è dubbio che qualcuno dovrà pagare per quanto sta succedendo. Inoltre tra gli occupanti circolano false notizie e non c’è alcuna volontà costruttiva.

Un’alternativa ragionevole sarebbe stata seguire i consigli fattibili che avevamo proposto durante l’assemblea straordinaria. Questa è solo una forte operazione di propaganda da parte del Blocco Studentesco, le proteste si conducono in altre maniere.

-Quale disagio pensa sia stato creato?

R: Non c’è un vero e proprio disagio, l’unica cosa che perviene da questa situazione è una cattiva immagine della scuola pubblica nell’opinione collettiva. In questo modo si favoriscono solamente le scuole private.

-Cosa direbbe agli organizzatori?

R: Scegliete altre forme di protesta. Scegliete degli obiettivi e perseguiteli in maniera idonea.

-È possibile un accordo?

R: No, non si può ottenere un accordo con la scuola occupata. Bisogna cessare l’occupazione e poi si potrà aprire un dialogo costruttivo per entrambi.

Seconda intervista ad un docente:

-Quale è il suo giudizio sull’occupazione?

R: I motivi di questa protesta non sono chiari a tutti. Capisco che ci siano dei disagi: il problema della mancanza di alcuni docenti dall’inizio della scuola che sono legati al provveditorato, che ha fatto in ritardo le convocazioni. Capisco anche i problemi legati invece le carenze dell’infrastruttura sono legate ai tagli all’istruzione fatti dalla riforma Gelmini. Ma non penso che l’occupazione possa essere la giusta risposta.

-Quale disagio pensa sia stato creato?

R: Il disagio coinvolge sia studenti che docenti poiché vengono perse giornate di lezione.

-Cosa direbbe agli organizzatori?

R: Direi loro che avrebbero potuto trovare delle alternative più ragionevoli come discuterne con il preside.

-È possibile trovare un accordo?

R: Spero di sì. Ma la situazione è difficile.

Terza intervista ad un tecnico di laboratorio:

-Quale è il suo giudizio sull’occupazione?

R: Il mio giudizio è indubbiamente negativo. Sarei stato favorevole ad un dialogo tra studenti e personale scolastico. Avrei ritenuto più corretto una sorta di “occupazione parziale” in cui chi voleva far lezione ne aveva la possibilità. In questa maniera si fa solo “muro contro muro” e non è possibile ottenere niente.

-Quale disagio pensa sia stato creato?

R: Penso che sia un disagio che colpisce ambe le parti, infatti hanno leso il diritto allo studio e alla cultura; per colpa di molti che non avevano voglia di fare niente e non hanno fatto lavorare cento persone tra corpo docente e personale ATA. E non è stato risolto nulla.

-È possibile trovare un accordo?

R: No, non è possibile un accordo. Come ho già detto è stato fatto muro contro muro, in questa situazione una soluzione non è possibile.

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Co-WebMaster e Designer di TurismoBracciano. Ha vissuto e studiato a Bracciano, adesso frequenta la facoltà di Matematica per l'Ingegneria del Politecnico di Torino. Si occupa di SEO e WebMarketing ed è stato relatore al Convegno GT 2010 e 2011 ed al Symposium GT 2011. Collabora con alcune associazioni del territorio. Amante dello sport, attualmente, pratica arrampicata sportiva e, a livello agonistico, orienteering e atletica leggera.

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